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Lumix S1 Mark II: Test della Full Frame Panasonic

Panasonic ha lanciato la LUMIX S1 Mark II (DC-S1M2E), una fotocamera full frame ibrida adatta sia alla fotografia che al video. Insieme ad essa è stata presentata la LUMIX S1IIE (DC-S1M2ESE), versione più accessibile. La LUMIX S1 Mark II si distingue per il suo nuovo sensore CMOS partially stacked da 24,1 megapixel, con una gamma dinamica fino a 15 stop, scatti a raffica fino a 70 fps e ripresa video a 60p fino alla risoluzione di 5,9K, con modalità open gate a 6K (5.952×3.968 pixel) fino a 30 fps o 5,1K a 60 fps. La macchina offre funzioni dedicate ai professionisti del video, come la registrazione interna in formato ProRes RAW. Il prezzo del solo corpo macchina della LUMIX S1II è di 3.199,99 euro.

Il corpo macchina della LUMIX S1II prosegue nel solco delle serie S5 mark II e S1R mark II, con un corpo compatto ed ergonomico. Il peso del solo corpo macchina con batteria è di 800 grammi. Il grip è buono e i controlli diretti sono numerosi, personalizzabili e accessibili.

Oltre alle ghiere per tempi e diaframma e selezione della modalità di scatto, sono presenti tasti dedicati per bilanciamento del bianco, ISO e correzione dell’esposizione. Una leva sotto la ghiera della modalità di scatto consente di passare da foto, video e “lento e veloce” (S&Q).

Il display LCD posteriore è orientabile, di 3 pollici con risoluzione di 1,84 milioni di punti. Il mirino è OLED da 5,76 milioni di punti con refresh rate fino a 120 fps e ingrandimento di 0,78x. Monitor e mirino consentono di vedere in anteprima immagini riprese in vLog o HLG con la colorimetria corretta.

A livello di porte, troviamo ingresso microfonico, uscita cuffie, USB-C per ricarica, alimentazione e trasferimento file, e uscita HDMI. È presente la slitta per flash e accessori, tra cui l’adattatore per microfono XLR DMW-XLR2, che sblocca la registrazione audio in camera con codifica float a 32 bit.

Per le schede di memoria, sono presenti due slot, uno per SDHC/SDXC (classe 3 UHS-I/UHS-II UHS e video 90 UHS-II) e uno per CFexpress tipo B.

Il corpo macchina, in lega di magnesio, è resistente a polvere e schizzi, utilizzabile tra -10°C e +40°C. Il sensore è raffreddato da un sistema di areazione con ventola, consentendo lunghe sessioni di ripresa video continuative. Panasonic dichiara limiti di circa 30 minuti per la ripresa video in 4K a 120p con ventola su “normal” e 60 minuti con ventola su “alto”. Per gli altri formati, non specifica limiti.

La LUMIX S1II utilizza il processore Venus Engine. L’innovazione principale è il nuovo sensore partially stacked, tecnologia presente anche sulla Nikon Z6 III. Partially stacked indica una soluzione ibrida tra un sensore CMOS tradizionale e uno “fully” stacked. La velocità di lettura del sensore è incrementata, a beneficio delle raffiche e della riduzione del rolling shutter. È possibile scattare a piena risoluzione raffiche fino a 70 fps con otturatore elettronico, con autofocus continuo e senza blackout di sensore e mirino. Con otturatore meccanico, la massima velocità di scatto a raffica è di 10 scatti al secondo. L’otturatore elettronico offre un tempo di posa minimo di 1/16.000 di secondo (1/8.000 quello meccanico).

La LUMIX SII porta la dinamica massima a oltre 14 stop riprendendo in vLog. Con la modalità Dynamic Range Boost, che sfrutta i due circuiti ad alto e basso ISO del sistema dual ISO nativo, si arriva fino a 15 stop.

La LUMIX S1II è la prima fotocamera Panasonic a supportare il salvataggio delle foto in formato HEIF per la visione in HLG su monitor e TV compatibili.

La LUMIX S1II mette a disposizione diversi formati e codifiche video. Il nuovo sensore consente di riprendere video in 4K fino a 120 fps e 240 fps in full HD a 10 bit. Tra le opzioni di codifica disponibili ci sono H.264 (All Intra e LongGOP). H.265 (LongGOP), ProRes RAW HQ, ProRes RAW, ProRes 422 HQ e ProRes 422. A pagamento è possibile sbloccare il supporto per la curva ARRI LogC3. Il display offre funzioni a supporto della ripresa video, tra cui visualizzazione di vettorscopio, forma d’onda, visualizzazione dei livelli di luminanza in falso colore. Supporta l’utilizzo di lenti anamorfiche ed è possibile caricare LUT personalizzate tramite l’app Lumix Lab.

La LUMIX S1II è dotata di stabilizzazione ibrida che unisce stabilizzatore a 5 assi sul corpo macchina, stabilizzazione ottica e stabilizzazione elettronica ulteriore per il video. Panasonic dichiara fino a 8 stop di compensazione. Offre sia una funzione Boost, per inquadrature fisse, che una nuova modalità “cropless”, per ottiche grand’angolari.

La LUMIX S1II è stata utilizzata in diversi scenari, ottenendo scatti di qualità per livello di dettaglio, pulizia e resa tonale. L’ottica LUMIX S 24-60 mm F2.8 è versatile, luminosa e dettagliata. I test sono stati condotti con l’ultima versione del firmware disponibile, la 1.3, che include miglioramenti all’autofocus, di tipo a rilevamento di fase ibrido e assistito dal riconoscimento tramite machine learning di soggetti come animali, veicoli e “urban sports”.

È disponibile anche il tracking generico dell’autofocus, attivabile spegnendo il riconoscimento tramite AI. Nel caso di riconoscimento di soggetti multipli, il passaggio da uno all’altro non risulta sempre fluido.

In generale l’elaborazione in camera offre file JPEG di qualità, per livello di dettaglio, pulizia e resa delle sfumature. Ci sono situazioni in cui l’elaborazione convince meno, per lo più in condizioni di luce non ideali. Il RAW mantiene i dettagli e la dinamica della scena.

Il sensore è abbinato ad un circuito di amplificazione a doppio ISO nativo, con due “cammini” ottimizzati in due fasce di gamma dinamica. La gamma estesa complessiva va dai 50 ai 204.800 ISO.

Il rumore comincia a farsi notare a valori di ISO alti. La riduzione del rumore applicata sull’elaborazione dei file JPEG è efficace, senza intaccare il dettaglio.

La LUMIX S1M2 offre velocità e gamma dinamica. Si rivolge a chi chiede il massimo, soprattutto sul versante video. L’autofocus è più veloce e affidabile rispetto a quello della S5II, le funzioni a supporto della ripresa si sono moltiplicate. È uno strumento che richiede preparazione per essere sfruttato al massimo. Il prezzo la posiziona sopra a concorrenti come la Nikon Z6 III, indirizzandola ad un pubblico specifico.

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