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Netflix: possibile acquisizione di Warner Bros. Discovery

Netflix è in trattative esclusive con Warner Bros. Discovery per acquisire gli studi cinematografici e televisivi della società, insieme alla piattaforma di streaming HBO Max. La notizia è stata riportata da Bloomberg, citando fonti informate.

L’operazione, in fase di negoziazione riservata, prevede una penale di 5 miliardi di dollari a carico di Netflix nel caso in cui le autorità antitrust bloccassero l’accordo. L’annuncio potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, qualora le discussioni procedano senza intoppi.

Prima del passaggio di proprietà, Warner Bros. Discovery completerà lo scorporo delle reti via cavo, tra cui CNN, TBS e TNT. Il valore complessivo degli asset in vendita supera i 60 miliardi di dollari e comprende gli studi di Burbank, il catalogo HBO con serie come I Soprano e The White Lotus, e franchise cinematografici come Harry Potter e l’archivio dei classici Warner.

L’ingresso di Netflix ha superato le offerte concorrenti di Paramount, guidata da Skydance, e Comcast. Paramount ha lamentato un trattamento di favore riservato a Netflix in una lettera inviata ai vertici Warner, definendo l’asta “viziata”.

L’eventuale chiusura dell’operazione consegnerebbe a Netflix il controllo di uno degli archivi più prestigiosi di Hollywood e della rete HBO.

Netflix, fondata come servizio di noleggio DVD e oggi valutata oltre 400 miliardi di dollari, compirebbe così il salto definitivo verso la proprietà diretta di uno studio tradizionale, dopo anni di crescita basata su licenze e produzioni originali.

Il contesto favorevole deriva dal declino della televisione lineare. Nell’ultimo trimestre le reti di Warner Bros. Discovery hanno registrato un calo dei ricavi del 23%, spinto dalla migrazione degli spettatori verso lo streaming e dal ridimensionamento della pubblicità lineare.

Resta aperta la questione regolatoria. Una combinazione tra i circa 280 milioni di abbonati Netflix e i 170 milioni circa tra HBO Max e Discovery+ creerebbe un operatore da quasi mezzo miliardo di utenti paganti, suscitando inevitabili preoccupazioni antitrust sia negli Stati Uniti sia in Europa.

Netflix sostiene che l’integrazione porterebbe vantaggi ai consumatori attraverso pacchetti più convenienti, ma gli analisti ritengono che il vaglio delle autorità sarà rigoroso e prolungato.

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