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Olimpiadi Milano Cortina: Cloud e Intelligenza Artificiale per la Copertura Mediatica

Il 4 febbraio hanno preso il via le prime competizioni dei giochi olimpici di Milano Cortina, con le relative dirette televisive. Contestualmente, è stata avviata la produzione di contenuti audio video da parte di OBS (Olympic Broadcasting Services), il cui centro operativo, l’IBC (International Broadcasting Centre), è situato nei padiglioni di Fieramilanocity.

Presso l’IBC, nello stand di Alibaba Cloud, partner tecnologico delle Olimpiadi, si è tenuto il taglio del nastro per l’inizio ufficiale delle trasmissioni. L’evento è stato preceduto da una conferenza stampa in cui sono state presentate diverse tecnologie sviluppate da OBS e dal CIO in collaborazione con Alibaba Cloud, utilizzate per la prima volta a Milano Cortina.

Alibaba Cloud è partner tecnologico di OBS e del CIO da diversi anni per la copertura e l’organizzazione dei giochi Olimpici. Questa collaborazione è nata quando l’organizzazione ha previsto la necessità di superare il modello tradizionale di broadcasting. Secondo Yiannis Exarchos, CEO di Olympic Broadcasting Services, durante i giochi olimpici di Pechino del 2008, si era intuito che i giochi stavano diventando sempre più grandi e i mezzi di comunicazione per distribuirli stavano aumentando.

Exarchos ha affermato che si era intravisto un potenziale problema di ridimensionamento, con l’affiancamento dei broadcaster internazionali da parte di piattaforme digitali e la nascita di operatori online. Con la diffusione delle tecnologie cloud, si è vista l’opportunità di appoggiarsi a tecnologie non broadcast native. In quel periodo, molti nell’industria non erano d’accordo con questa visione, ma Alibaba ha creduto nel progetto, supportando la crescita dei giochi.

Le Olimpiadi di Milano Cortina prevedono la messa in onda di circa 1000 ore di video in diretta, ma OBS produrrà oltre 6500 ore di contenuti, tra highlights, replay, dietro le quinte, contenuti per i social media e video on demand.

La distribuzione audio/video delle riprese dei giochi olimpici avviene completamente su IP. I flussi video convergono all’IBC, dove si trovano gli studi principali di OBS e le sedi delle emittenti presenti fisicamente a Milano. I contenuti vengono caricati sull’infrastruttura cloud di Alibaba, che dà vita al servizio di distribuzione OBS Live Cloud, prima sul data center di Francoforte e poi distribuiti a bassa latenza nelle altre aree geografiche. Secondo Yiannis Exarchos, si prevedeva che se la distribuzione internazionale dei segnali via cloud avesse raggiunto il 25%, sarebbe stato un successo. La distribuzione via cloud di questi giochi olimpici è al 70%. Quest’anno OBS distribuisce da Milano 428 feed video live, di cui 26 in 4K, servendo 39 emittenti internazionali.

Grazie alla tecnologia cloud, un broadcaster internazionale non ha più bisogno di essere fisicamente presente alle Olimpiadi. L’infrastruttura di distribuzione realizzata da OBS con Alibaba Cloud permette di accedere virtualmente a tutti i feed e servizi di produzione da remoto. Gli studi televisivi sono virtualizzati, consentendo alle emittenti di realizzare produzioni in uno studio virtuale con gli atleti ovunque si trovino. Questo modello è stato utilizzato anche alle Olimpiadi di Parigi. Exarchos ha affermato che con il cloud è possibile editare il contenuto olimpico dal sedile posteriore di un taxi senza tornare nella sede televisiva.

L’intelligenza artificiale aveva fatto il suo debutto a Parigi con una tecnologia di replay a 360 gradi in tempo reale. Per Milano Cortina, questa tecnologia è stata potenziata, e sono stati implementati nuovi servizi basati sull’intelligenza artificiale generativa, in particolare sui modelli Qwen e Qwen-VL (Visual language) di Alibaba Cloud. A Milano Cortina debuttano progetti come il chatbot Olympic AI Assistants e un sistema di classificazione dei contenuti video. Secondo Exarchos, questo rappresenta un grande cambiamento, con l’introduzione di funzionalità di intelligenza artificiale che rendono i flussi di lavoro più veloci, fornendo contenuti editoriali rapidi e avvisi su eventi in corso, con associazione immediata ad un asset video.

Fino a poco tempo fa, i contenuti venivano classificati manualmente da tecnici specializzati. Utilizzando il modello multi-modale Qwen-VL, Alibaba Cloud ha realizzato il sistema Automatic Media Description (AMD), in grado di analizzare un video e individuare automaticamente atleti, momenti chiave e generare metadati. Ciò permette agli editor di OBS di ricercare e accedere immediatamente a tutti gli asset video rilevanti formulando richieste in linguaggio naturale, velocizzando lo sviluppo di contenuti per la piattaforma OBS Content+. Una tecnologia simile di tagging automatico dei contenuti è stata aggiunta al sistema Sports AI, introdotto a Parigi per l’archiviazione storica dei contenuti realizzati durante i giochi olimpici. Si tratta di un archivio cloud di 8 Petabyte di contenuti multimediali relativi alla storia delle Olimpiadi, reso più facile da consultare grazie a queste tecnologie.

A supporto dell’organizzazione delle Olimpiadi, viene sperimentato un assistente basato su IA, che consente ai comitati olimpici nazionali (NOC) di accedere rapidamente alla libreria di documenti, procedure e regolamenti formulando richieste in linguaggio naturale. In modo simile, debutterà su olympics.com il chatbot Olympic AI Assistants, basato su Qwen, che consentirà agli appassionati di cercare informazioni su atleti, sport e record olimpici.

I replay a 360 gradi, realizzati tramite una tecnologia simile al bullet time di The Matrix, vengono preparati in 10-15 secondi grazie all’intelligenza artificiale di Alibaba Cloud. Per Milano Cortina, sono stati arricchiti con nuove funzionalità come Spacetime Slices: il movimento dell’atleta viene visualizzato in tutte le sue fasi in un’unica immagine composita, arricchita con dati telemetrici. La tecnologia viene impiegata in 17 discipline olimpiche, tra cui hockey su ghiaccio, freestyle, pattinaggio di figura e salto con gli sci. In alcune discipline, verranno impiegati droni per seguire gli atleti.

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