Opera introduce una nuova fase di integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri browser, estendendo le funzionalità già sperimentate su Neon anche a Opera One e Opera GX. L’azienda ha annunciato un’evoluzione che coinvolge oltre 80 milioni di utenti, risultato dell’ampliamento della collaborazione con Google e dell’adozione dei modelli Gemini più recenti.
Il pannello laterale destro, visibile dopo la richiesta di aggiornamento a Opera AI, diventa il punto di accesso a modelli che possono interpretare pagine, gruppi di schede e contenuti multimediali, analogamente a quanto avviene in browser quali Edge, Comet di Perplexity e Atlas di OpenAI.
L’architettura è stata rinnovata prendendo spunto dal motore agentico già implementato su Neon, con un incremento dichiarato della velocità di circa il 20%. Sono incluse anche funzioni di input e output vocali.
In Opera Neon, che è ancora in early access e ha un costo di 19,90 dollari al mese, è disponibile anche il nuovo modello di Google, Gemini 3 Pro.
Opera fa evolvere la sua IA: barra laterale con i modelli Gemini più recenti
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