Un team di ricercatori dell’Università di Barcellona ha studiato le cause dell’anedonia musicale specifica, una condizione che porta a una totale indifferenza verso la musica. La ricerca è stata condotta tramite la revisione di un esperimento precedente in cui l’attività cerebrale di alcuni volontari era monitorata tramite risonanza magnetica funzionale (fMRI).
Le immagini ottenute tramite fMRI hanno mostrato che, mentre in soggetti normali la musica attiva regioni legate al piacere come il nucleus accumbens, negli anedonici tale attivazione è ridotta o assente.
Alla base del fenomeno ci sarebbe una disconnessione tra le aree cerebrali che elaborano il suono e quelle del sistema della ricompensa. Chi soffre di anedonia musicale, pur riconoscendo e comprendendo la musica, non ne trae quindi emozioni positive.
Gli studiosi hanno utilizzato un questionario per misurare il rapporto con la musica su cinque dimensioni: evocazione emotiva, regolazione dell’umore, connessione sociale, stimolo al movimento e ricerca della novità. Gli anedonici hanno ottenuto punteggi molto bassi in tutte le aree, pur rispondendo normalmente ad altri stimoli gratificanti.
L’anedonia musicale specifica non è un problema di udito, né una mancanza di sensibilità verso stimoli piacevoli, ma una condizione neurologica specifica.
La musica piace proprio a tutti? No…
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