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Salute: Chat GPT

OpenAI ha annunciato il lancio di ChatGPT Salute, una piattaforma di intelligenza artificiale conversazionale dedicata a salute e benessere, integrabile con cartelle cliniche elettroniche e app di wellness. L’annuncio ha suscitato un ampio dibattito tra professionisti sanitari e istituzioni, sia in Italia che in Europa. Il servizio è attualmente disponibile solo negli Stati Uniti in via sperimentale.

Secondo OpenAI, ogni settimana oltre 230 milioni di persone nel mondo utilizzano ChatGPT per porre domande sanitarie. ChatGPT Salute mira a strutturare questo utilizzo, trasformando l’IA in uno strumento di supporto più personalizzato.

La nuova sezione consente agli utenti di collegare volontariamente dati sanitari personali, come esami di laboratorio e informazioni da app di benessere. L’IA utilizza questi dati per aiutare l’utente a comprendere referti, preparare domande per le visite mediche e orientarsi tra opzioni di prevenzione. OpenAI precisa che ChatGPT Salute non è progettato per fare diagnosi o prescrivere terapie, ma per migliorare l’alfabetizzazione sanitaria.

Le conversazioni sanitarie vengono archiviate in uno spazio separato per proteggere i dati. OpenAI afferma di aver coinvolto oltre 260 medici in 60 Paesi nello sviluppo di HealthBench, un sistema di valutazione basato su criteri clinici.

Roberto Monaco, Segretario della Federazione FNOMCeO, ha dichiarato che l’intelligenza artificiale può essere uno strumento prezioso, ma non può sostituire il medico. Sottolinea che la diagnosi è un ragionamento complesso che integra dati clinici, anamnesi, esperienza e relazione umana. Secondo Monaco, la relazione medico-paziente resta insostituibile.

Il dibattito italiano si inserisce in un contesto europeo attento. L’Unione Europea ha classificato molte applicazioni sanitarie dell’intelligenza artificiale come “ad alto rischio” con l’AI Act, imponendo requisiti stringenti. L’Europa sta investendo in progetti di IA sanitaria, ma sempre con supervisione umana.

L’integrazione di dati clinici personali apre scenari promettenti ma aumenta il rischio di un uso improprio. Il dibattito riguarda il suo inquadramento etico, normativo e professionale. ChatGPT Salute rappresenta un laboratorio avanzato di ciò che l’IA può offrire alla sanità. L’intelligenza artificiale può migliorare informazione, prevenzione e comunicazione, ma non può sostituire il giudizio clinico né la responsabilità professionale.

Il futuro dell’IA in sanità, in Italia e in Europa, si giocherà sull’equilibrio tra sfruttare la potenza degli algoritmi e mantenere la centralità dell’essere umano nella cura. OpenAI ha sviluppato il sistema con il contributo dei medici. La posizione di FNOMCeO è chiara.

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