Uno studio condotto sui primati ha rivelato che anche gli animali praticano forme di “pronto soccorso”. In particolare, una nuova ricerca ha osservato scimpanzé in Uganda mentre si medicavano. La pubblicazione è apparsa su Scientific Reports e conferma che questo comportamento non è isolato.
La pratica di automedicazione tra gli scimpanzé è stata documentata per la prima volta nel 2019 in Gabon, dove è stato filmato un primate che applicava un insetto dotato di proprietà antisettiche su un ferita del proprio figlio. In Uganda, nel Kibale National Park, sono stati registrati simili comportamenti, sebbene meno frequenti. In cinque anni, i ricercatori avevano osservato solo tre episodi di pronto soccorso, durante i quali gli scimpanzé utilizzavano foglie.
La recente ricerca, guidata da Kayla Kolff della Osnabrück University, ha nuovamente esaminato gli scimpanzé del Kibale National Park, ottenendo risultati più significativi: in sei mesi sono stati osservati sei casi di pronto soccorso, cinque dei quali consistenti in automedicazione. Un episodio ha anche mostrato un primate che ha applicato insetti su un compagno ferito, come già osservato in Gabon.
Non è ancora chiaro quali insetti siano utilizzati, poiché gli scimpanzé li catturano e li applicano sulla ferita, interrompendosi occasionalmente per masticarli. Le osservazioni indicano che gli altri scimpanzé osservano il processo, contribuendo così alla trasmissione della conoscenza.
La somiglianza tra i comportamenti osservati negli scimpanzé del Gabon e in quelli dell’Uganda suggerisce che si tratti di un’abitudine consolidata nella specie. Gli scimpanzé sembrano consapevoli delle proprietà curative di alcune foglie e insetti, confermando la loro inclusione nel ristretto cerchio di animali che praticano il pronto soccorso.
Un altro caso di scimpanzé che si curano con gli insetti
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