Roma, 5 febbraio. È stato presentato oggi il film “La Gioia” di Nicolangelo Gelormini, interpretato da Valeria Golino e Saul Nanni, che arriverà nelle sale cinematografiche il 12 febbraio. Il film, ispirato a fatti di cronaca, esplora le dinamiche relazionali in una provincia caratterizzata dall’isolamento emotivo e dalla mancanza di condivisione.
La pellicola narra l’incontro tra Gioia, una professoressa interpretata da Valeria Golino, e Alex, un giovane interpretato da Saul Nanni. Due figure apparentemente distanti, ma che, nel loro incontro, sembrano trovare un significato alle proprie esistenze. Valeria Golino descrive l’incontro come quello di “due anime che sono marginali, uno per un motivo e l’altro in un altro, e che tentano di permearsi”. Il regista Nicolangelo Gelormini sottolinea come il film sia “il frutto di una diseducazione sentimentale”, evidenziando la frequente confusione tra amore e bisogno, sia di amare che di essere amati.
Il film analizza anche il ruolo della famiglia, in particolare il rapporto tra Alex e sua madre, interpretata da Jasmine Trinca. Quest’ultima, ossessionata dalla ricerca di denaro, si dimostra incapace di trasmettere affetto al figlio. Jasmine Trinca spiega che il suo personaggio è “abbagliata da questo bisogno di ricchezza, bisogno di arrivare”, una condizione che accomuna molti dei personaggi del film.
Saul Nanni descrive i personaggi come figure che “sembrano in qualche modo vivere nelle dinamiche che sono completamente tutte loro, su un mondo loro, su quello che vogliono essere. Mosse dal nulla, dal niente, da qualcosa di prettamente superficiale”.
Nicolangelo Gelormini affronta, attraverso una narrazione originale e intensa, un episodio di cronaca nera simile a molti altri. Il regista sottolinea l’importanza di riconoscere questa minaccia e pone l’accento sulla “diseducazione sentimentale” come un tema cruciale e attuale.
Il film, quindi, si propone come una riflessione sulle relazioni umane, sulle difficoltà emotive e sulla ricerca di un significato in un contesto sociale spesso caratterizzato dall’isolamento e dalla superficialità. “La Gioia”, attraverso le interpretazioni di Valeria Golino, Saul Nanni e Jasmine Trinca, si propone di stimolare una riflessione sul valore degli affetti e sull’importanza di un’educazione sentimentale.
La produzione si avvale di un cast tecnico e artistico di rilievo, con l’obiettivo di restituire al pubblico un’opera cinematografica di qualità, capace di affrontare tematiche complesse con sensibilità e profondità.
L’educazione sentimentale di Golino e Saul Nanni ne “La Gioia”
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