Roma, 11 dicembre 2025 – Un forte rischio di disagi nei trasporti pubblici si profila per la giornata di domani, a causa dello sciopero generale indetto dalla CGIL. La mobilitazione, annunciata a livello nazionale, segue le dichiarazioni del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, che ha espresso insoddisfazione per le risposte ricevute dal Governo.
Lo sciopero generale, previsto per il 12 dicembre 2025, interesserà diversi settori, con particolare attenzione al comparto dei trasporti. Secondo quanto dichiarato dalla CGIL, la decisione di scioperare è stata presa a seguito di una valutazione negativa delle politiche economiche e sociali del Governo, considerate insufficienti a rispondere alle esigenze dei lavoratori e delle fasce più deboli della popolazione. Landini ha affermato che le piazze saranno piene durante la giornata di mobilitazione.
L’agitazione sindacale potrebbe causare significative interruzioni e rallentamenti nei servizi di trasporto pubblico locale e nazionale, inclusi treni, autobus, tram e metropolitane. I viaggiatori sono invitati a informarsi preventivamente sulle eventuali modifiche agli orari e alle modalità di erogazione dei servizi, consultando i siti web e i canali informativi delle aziende di trasporto.
Le motivazioni alla base dello sciopero riguardano, tra le altre cose, la richiesta di maggiori tutele per i lavoratori precari, un aumento dei salari e delle pensioni, e un intervento più incisivo per contrastare l’evasione fiscale e la precarietà del lavoro. La CGIL chiede inoltre al Governo di investire maggiormente nella sanità pubblica, nell’istruzione e nella ricerca, al fine di garantire un futuro più equo e sostenibile per il Paese.
Le modalità di adesione allo sciopero e le fasce orarie di garanzia saranno definite a livello locale, in base agli accordi tra le organizzazioni sindacali e le aziende di trasporto. Tuttavia, si prevede che l’impatto maggiore si avrà durante le ore di punta, con possibili ripercussioni anche sulla circolazione stradale a causa dell’aumento del traffico privato.
Oltre al settore dei trasporti, lo sciopero generale potrebbe coinvolgere anche altri settori produttivi, con manifestazioni e presidi organizzati in diverse città italiane. La CGIL ha invitato tutti i lavoratori e i cittadini a partecipare attivamente alla mobilitazione, per esprimere il proprio dissenso nei confronti delle politiche del Governo e per rivendicare un cambiamento di rotta.
La decisione di indire lo sciopero generale è stata preceduta da una serie di incontri e confronti tra la CGIL e il Governo, durante i quali non è stato possibile raggiungere un accordo soddisfacente sulle principali questioni in discussione. Il segretario generale Landini ha sottolineato che, nonostante i tentativi di mediazione, le risposte ricevute dall’esecutivo sono state considerate insufficienti e inadeguate a risolvere i problemi dei lavoratori.
La giornata di sciopero generale rappresenta un momento di forte tensione sociale e politica, con possibili ripercussioni sull’attività economica del Paese. Le prossime ore saranno decisive per capire se sarà possibile riaprire un tavolo di confronto tra le parti sociali e il Governo, al fine di trovare soluzioni condivise e scongiurare ulteriori disagi per i cittadini.
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Domani lo sciopero generale Cgil: trasporti a rischio disagi
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