A Gressoney-Saint-Jean, in Valle d’Aosta, una presunta esclusione di tre vigili del fuoco volontari, Guglielmo Ceresa, Piero Stevenin e Vito Angster, ha generato un dibattito. Tuttavia, secondo Ivo Yon, capo del distaccamento locale dei vigili del fuoco, i tre risultano ancora iscritti all’albo, sebbene con un ruolo differente.
La vicenda, inizialmente interpretata come un allontanamento dal servizio attivo, sembra essere il risultato di un “grande fraintendimento”, come riportato. Secondo quanto dichiarato da Ivo Yon, Ceresa, Stevenin e Angster, nonostante la restituzione di tesserini e divise al comando centrale di Aosta avvenuta giovedì 13 novembre, non sono stati radiati dall’albo dei vigili del fuoco. La loro posizione è semplicemente mutata in “di supporto”, una condizione legata principalmente a questioni anagrafiche.
Questa nuova classificazione, spiega Yon, comporterà probabilmente una riduzione degli obblighi formativi e di aggiornamento per i tre volontari. La modifica del loro status non implica, dunque, una definitiva uscita di scena, ma una rimodulazione del loro impegno in base all’età e alle esigenze del servizio.
Yon ha sottolineato come si sia verificato un “intoppo burocratico” che ha determinato “lungaggini” nella gestione della situazione. Questo intoppo è stato aggravato da una serie di fattori concomitanti, tra cui cambiamenti ai vertici amministrativi e le recenti elezioni regionali. Tale combinazione di eventi ha contribuito a esasperare i tempi necessari per la definizione del nuovo ruolo dei tre vigili, portandoli, secondo Yon, a “esaurire la pazienza” tra giugno e oggi.
Il capo distaccamento ha precisato che l’operato del distaccamento di Gressoney-Saint-Jean è strettamente vincolato alle direttive del comando di Aosta e alle normative regionali e nazionali. Queste regole, particolarmente rigorose data la natura rischiosa e spesso estrema delle operazioni dei vigili del fuoco, impongono standard elevati di formazione e preparazione. Tuttavia, Yon ha chiarito che, data l’età dei tre vigili volontari, erano già stati previsti degli esoneri parziali dagli obblighi formativi. E soprattutto non sono mai stati esonerati dall’incarico.
In definitiva, la vicenda, inizialmente percepita come una potenziale perdita per il corpo dei vigili del fuoco volontari di Gressoney-Saint-Jean, sembra risolversi in una riorganizzazione interna, con i tre volontari che continueranno a offrire il loro contributo, seppur in una veste differente e con minori oneri formativi. La vicenda evidenzia la complessità delle procedure burocratiche e l’importanza di una comunicazione efficace per evitare fraintendimenti e allarmismi ingiustificati.
nessun esonero per i tre vigili del fuoco volontari Ceresa, Stevenin e Angster
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