A Meana Sarda i documentari di Karim Galici

Integrazione e scambio raccontati attraverso lo schermo.

Si è svolta sabato 12 novembre, con ingresso libero presso i locali del Teatro Parrocchiale di San Bartolomeo di Meana Sardo, la proiezione dei documentari di Karim Galici. Inizialmente prevista alla Domo ‘e Molìnu, la presentazione è stata spostata ai più ampi locali del Teatro per garantire l’accoglienza di un maggiore flusso di pubblico.

L’appuntamento si è tenuto nell’ambito del programma socioculturale “Conoscenza, integrazione e scambio reciproco” ideato da Cittadini del Mondo di Cagliari con il sostegno della Fondazione di Sardegna, la collaborazione della Biblioteca comunale di Meana Sardo aderente al Sistema bibliotecario territoriale Barbagia-Mandrolisai e il sostegno logistico della Parrocchia di San Bartolomeo.
La serata è stata introdotta dal responsabile Biblioteca comunale di Meana Sardo Mario Faedda che ha dialogato con Inna Naletko, docente e fondatrice della Biblioteca Rodnoe Slovo presso l’oratorio Sant’Eulalia di Cagliari, crocevia di tante delle storie al centro dei due documentari e Giuseppe Carboni presidente Cittadini del Mondo OdV di Cagliari che ha prodotto i documentari.

A seguire sono stati proiettati i due mediometraggi realizzati da Karim Galici.

Il primo, della durata di 29 minuti, intitolato “Dall’est con amore. Quattro storie di vita e integrazione” è dedicato all’approfondimento dell’universo femminile nella diaspora immigrata. Quattro donne di generazioni e nazionalità diverse (bielorussa, kirghiza, russa, ucraina), con universali somiglianze, hanno scelto la Sardegna come luogo dove vivere, crescere, lavorare e amare. Trailer

Nel secondo, “La vita sopra ogni cosa. Storia di un Padre Ortodosso in Sardegna”, della durata di 25 minuti, il dialogo religioso e l’accoglienza riservata dalla Chiesa cattolica sarda ai fratelli ortodossi provenienti dall’Europa Orientale a seguito dei flussi immigratori, si intreccia con una tragedia personale, che fortifica ulteriormente la fede del protagonista del film. Trailer

Il ritorno dell’evento sull’isola è avvenuto dopo una lunga serie di tappe fuori regione come Genova, Moneglia, Biella, Siena, Perugia, Napoli, Cinisello Balsamo, Grosseto, e in particolare Roma nella splendida cornice della Casa del Cinema a Villa Borghese, nell’ambito della rassegna “Incontri con il cinema sardo” a cura di Franca Farina e organizzato l’Associazione dei Sardi di Roma “IL GREMIO”. Raffaele Rivieccio, critico e storico del cinema ha così commentato il difficile ruolo dell’autore nel farsi testimone fedele e allo stesso tempo creativo di realtà complesse e delicate: “Con i suoi due film di impegno sociale e ambientati in Sardegna, Galici porta avanti una difficile operazione di restituzione di storie complesse, talvolta struggenti, di sradicamento dalla propria “heimat” d’origine e di rinascita in una vita nuova, in una terra nuova, la Sardegna, provando comunque a mantenere una sua autorialità e creatività. Ne escono fuori due film documentari che riescono a camminare sul sottile crinale tra pura osservazione ed ascolto dei protagonisti e riconoscibilità di un tocco registico. Umanità, anzi Umanesimo, che non sembra certo mancare al tocco creativo e tecnico del regista Karim Galici.”

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