Cagliari

Schirru

La diga di Monte Nieddu, il grande invaso pensato come un’opera strategica per la lotta alla siccità dell’Isola, non deve essere abbandonata a perire ancor prima di entrare in funzione. Il Partito Sardo d’Azione, per voce del Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale, On. Stefano Schirru, vuole riportare l’attenzione su questa infrastruttura che da tempo sembra destinata a finire nel dimenticatoio. “Abbiamo una grande risorsa nel Sud Sardegna, a pochi chilometri da Cagliari, e vogliamo che venga restituita alla sua funzione” – ha dichiarato Schirru – “Sono stato di recente invitato a visitare la diga e ne sono rimasto impressionato: abbiamo una grande infrastruttura ed è un vero peccato che non venga sfruttata per assolvere la sua funzione”.

L’invaso era stato individuato dalla Regione per poter raccogliere, al proprio interno 36 milioni di metri cubi di acqua, una decina destinati all’uso domestico e il resto all’uso irriguo. Da qualche tempo, però, i lavori che prima procedevano alacremente si sono fermati e la palla è passata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha optato per una gestione commisariale. “Nonostante le difficoltà momentanee – ha ripreso Schirru – siamo certi che la Regione non possa lasciare che quest’opera non prenda vita. Stiamo prestando la massima attenzione perché, presto, vengano riprese le attività che portino questo invaso ad adempiere alla sua funzione e che permetterebbe di lenire la sete di acqua che, soprattutto d’estate, si fa sentire”.

L’utilizzo delle acque basterebbe a “dissetare” comuni come Sarroch, Pula, Villa San Pietro e Capoterra, che oggi vedono riversati in mare milioni di metri cubi di acqua che non hanno una diga dove venire depositati. “In questo momento storico – ha ripreso Schirru – in cui ci si accorge di quanto prezioso sia ogni bene naturale al quale possiamo avere accesso è un crimine non veicolare nella maniera più corretta ogni risorsa. L’acqua può essere utilizzata anche per produrre energia e negli ultimi mesi abbiamo ripreso, tristemente, confidenza con gli aumenti dei prezzi derivati dalle molteplici crisi internazionali dei quali siamo spettatori paganti. Occorre fare il possibile per essere sempre più consapevoli di ciò che possediamo”.

Il Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio ha, infine, dichiarato che “La Regione ha individuato le risorse per riprendere il progetto da dove era stato lasciato. La Diga di Monte Nieddu non dovrà rimanere un’incompiuta della nostra Isola e vigiliremo perché ciò non accada.”

Il 29 giugno si è svolta la presentazione in prima assoluta, alla Fondazione di Sardegna della prima di sette di fiabe. Parte del ricavato sarà destinato ai bambini vittime indirette dei femminicidi, orfani di madre uccisa e padre arrestato. 

In occasione dell’uscita della nuova opera dello scrittore e poeta originario di Villasor, già residente a Roma, Biagio Arixi, si è tenuta il 29 giugno alle ore 18.00 alla Fondazione di Sardegna a Cagliari la presentazione di Mamma, leggiamo una fiaba?, la prima di una raccolta di sette favole legate a un meraviglioso progetto: aiutare gli orfani speciali, vittime indirette dei femminicidi. 

L’uso dell’arte della fiaba, generalmente utilizzata e pensata per essere indirizzata ad un pubblico molto giovane ma che, in questo caso, viene utilizzata dall’autore per coinvolgere gli adulti in una problematica triste e di dura e attuale realtà come quella delle donne e madri uccise in quanto donne e degli orfani privati della fondamentale figura materna. 

La presentazione, attentamente curata da Cristian Mameli che si è occupato degli aspetti tecnici e della trasmissione in diretta live su Facebook:  https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=619377272486651&id=88574217916 , si apre con l’intervento di Alessandra Sorcinelli, moderatrice della serata, che illustra ed introduce brevemente il libro al pubblico in sala per poi passare la parola a Vincenzo Di Dino, presidente di A.R.K.A Eventi Culturali e organizzatore della 17° edizione del Festival Letterario & Solidale San Bartolomeo, che in primis ringrazia la Fondazione di Sardegna non solo per aver ospitato la serata ma anche per aver direttamente contribuito alla realizzazione del libro. Annuncia poi che per motivi di salute Biagio Arixi non ha potuto essere partecipe alla presentazione ma ha comunque inviato i suoi saluti e i migliori auguri. 

Saluti anche da parte delle autorità istituzionali attraverso messaggi: il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, l’assessora al Personale, Valeria Satta, l’assessore al Turismo, Gianni Chessa

Per sciogliere l’atmosfera prima di parlare del libro e del tema protagonista della serata, viene invitato sul palco il musicista e suonatore di launeddas Roberto Cangianu che si è esibito nel primo intervento musicale. Riprende la parola Vincenzo Di Dino che ci tiene a sottolineare come parte dei soldi ricavati dalle vendite del libro verranno destinati agli orfani che hanno perso le loro madri per colpa dell’ingiustificabile violenza che certi uomini, se così si possono definire, esercitano sulle donne che dicono di amare. Dopo ciò la parola passa all’avvocato Anna Maria Busia invitata ad essere partecipe alla presentazione sia perché la questione trattata è un tema a lei tanto caro, ma soprattutto in quanto redattrice di una legge, la 4/2018, che più hanno avuto impatto e importanza sulla situazione altamente delicata dei femminicidi in Italia. Infatti, dice l’avvocato, è doveroso ricordare come le cifre espongano una realtà paradossale che vede il tasso di omicidi scendere gradualmente ogni anno a discapito di un numero di femminicidi, ovvero omicidi dolosi e preterintenzionali ai danni di donne per motivi strettamente legati al genere, che rimane pressoché costante ogni anno. In uno scenario così triste e sconfortante, la legge prima menzionata e nata proprio in Sardegna in seguito ad un famoso caso avvenuto nel comune di Gavoi ai danni della trentasettenne Dina Dore, ha avuto un ruolo di fondamentale importanza per la tutela degli orfani di madre che grazie a questa norma possono godere di un patrocinio garantito a carico dello Stato per far fronte a certi casi nei quali questi minorenni non ricevevano alcun sostegno da parte dei padri o compagni delle madri incarcerati. Il miglior modo per fare giustizia in seguito ad un atto tanto disumano, per quanto possibile moralmente, è quello di garantire all’orfano la giusta tutela economica oltre che, naturalmente, alla pena più conforme per colui che ha privato un minore di una figura fondamentale nella vita di tutti gli esseri umani. 

Successivamente al prezioso intervento dell’avvocato viene data parola ad un altro gradito ospite della presentazione ovvero Paolo Montaldo, direttore editoriale della Casa Editrice “La Zattera” che si è occupato dell’edizione del libro, che ci tiene a rendere noto il sodalizio creatosi con l’autore e la scelta della fiaba come metodo narrativo. Infatti spiega Montaldo come aver lavorato con Biagio Arixi sia stato per lui un privilegio in quanto si è subito trovato in sintonia con lo scrittore soprattutto grazie alla sua impressionante capacità espressiva che ha reso questo rapporto lavorativo perfetto sotto ogni punto di vista. Aggiunge anche che ciò che più lo ha colpito è stata la totale separazione, operata dell’autore, dal proprio “Io” in favore del “Noi” attuata proprio attraverso l’uso della fiaba non in quanto racconto destinato ai bambini ma, come usava fare nell’antichità lo scrittore latino Fedro, come metodo di comunicazione per insegnare qualcosa di costruttivo alle persone mature. Ultimo, ma non meno importante, fattore che ha contribuito alla buona uscita di questa collaborazione, che si lega a quanto detto prima, è la profonda umiltà e umanità dell’autore che ha voluto dedicare la sua ultima opera proprio a tutti i bambini più sfortunati della Sardegna. 

Oltre alla parte scritta, un altro elemento fondamentale per la buona riuscita del libro è stato sicuramente l’uso di disegni che accompagnano soavemente la lettura e, a tal proposito, è intervenuta alla presentazione anche la fotografa e illustratrice Daniela Santoni che si è occupata non solo della parte puramente artistica ma anche dell’impaginazione. La disegnatrice ha tenuto a spiegare ai presenti il processo che ha portato alla scelta dell’estetica più adatta per rappresentare delle fiabe che portano con loro una tematica così forte; si è passato da un iniziale stile più “cattivo”, con un uso dei colori molto limitato ed un tratto abbastanza deciso, per poi arrivare ad un tipo di disegno, ammirabile sfogliando le pagine del libro, che si contraddistingue per un tratto più stilizzato e meno realistico con una fusione tra tecnica tradizionale e colorazione digitale. 

Nel dibattito sono intervenuti diversi partecipanti tra il pubblico, come Giuliano Marongiu (conduttore televisivo) e Francesco Birocchi (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna). 

La presentazione si è conclusa in bellezza all’insegna dell’arte oratoria e musicale. Per primo è intervenuto Aldo Orrù che si è prestato magistralmente con la lettura di alcuni brani della fiaba di “Mezzaluna gatta magrebina”, la prima delle sette fiabe della raccolta entrando nel pieno del racconto immedesimandosi perfettamente nei dialoghi tra gli animali protagonisti e accompagnando con la giusta dose di ironia. Infine, per concludere in armonia la serata, dopo i ringraziamenti per la presenza e l’ascolto da parte di Di Dino, si è esibito per la seconda volta Roberto Tangianu che, sempre con le launeddas, ha incantato nuovamente ospiti e pubblico suonando le dolci e inconfondibili note di No Potho Reposare. 

Il libro Mamma, leggiamo una fiaba? sarà presto disponibile nelle librerie fisiche e online e alcune copie sono già acquistabili nella Libreria Cocco a Cagliari fino ad esaurimento scorte. 

Il libro, inserito nella programmazione del 17° Festival Letterario & Solidale San Bartolomeo è votabile, come gli oltre cento libri della rassegna, come “Miglior Libro” attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria di autofinanziamento del Festival il cui regolamento è consultabile qui: https://www.arkaeventiculturali.it/2021/03/22/regolamento-come-votare-il-miglior-libro/ 

GIOCOMIX DA RECORD ALLA FIERA DI CAGLIARI IL 28 E 29 MAGGIO

Pieno successo per la quindicesima edizione della più grande manifestazione di giochi e fumetto della Sardegna. Foto e videointerviste.

Sabato 28 e domenica 29 maggio alla Fiera in viale Diaz a Cagliari si è svolta la quindicesima edizione dell’evento più atteso dagli appassionati del gioco e del fumetto: il Giocomix.

Organizzato da Mondi Sospesi, hanno preso parte alla manifestazione un centinaio di stand di associazioni e hanno partecipato migliaia di persone, in massima parte giovani e ragazzi, disciplinatamente in fila lungo viale Diaz, in attesa di entrare, in modo particolare la domenica mattina che ha registrato il pienone.

Una volta dentro, era possibile girare in tre padiglioni alla ricerca di giochi, gadget, libri, costumi. Non è mancato lo spettacolo: esibizioni di ballerini in stile coreano molto applauditi ma anche costumi ricercatissimi con gran voglia di stupire e divertirsi.

La più grande mostra mercato sul gioco e il fumetto mai proposta in Sardegna con la partecipazione di importanti editori, grandi franchising e tantissimi espositori locali ha colto nel segno.

Le videointerviste di Daniele Prisco e Fabio Attoli, organizzatori, non lasciano dubbi sulla riuscita della kermesse. Entusiasti anche gli altri intervistati. E così tra una Naruto in abiti succinti e una Sposa Cadavere, tra una Selina e un Alice nel Paese delle Meraviglie, era facile incontrare un Capitan America o un Uomo Ragno. Una liquidità di genere che farebbe storcere il naso a Vladimir Putin o semplice trasgressione?

E che dire dei giochi di carte, giochi di ruolo, giochi da tavolo e videogiochi? Da perdere la testa! In alcuni casi si è anche approfittato dell’ottima vetrina per pubblicizzare il prossimo torneo ludico. Come nel caso dello stand del RCU Cagliari, il Club Ufficiale di Risiko in Sardegna, vicecampione nazionale a squadre nel 2017, che per domenica 19 giugno organizza a Cagliari in via Falzarego, 35, una giornata con ben tre partite per contendersi la Kamchatka o la Jacuzia a colpi di dadi e carrarmatini colorati (info ai numeri 3407443101 o 3333956693).

E ancora i manga, le mostre anime, la “Sala Incontri” aperta e condivisa che ha ospitato grandi nomi del gioco e del fumetto: Daniele Serra, SIlvio Camboni, Daniel Cuello. E ancora tantissimi workshop a cura dell’Accademia d’arte di Cagliari e incontri con l’associazione Chine Vaganti.

Tante le associazioni ludiche presenti. Oltre a Risiko! Club Cagliari, La Tana dei Goblin (giochi da tavolo), i D7 (giochi di ruolo), L’Officina del Mek (giochi di miniature). Per i più piccoli e non solo, le aree LEGO® e Playmobil®. Ma anche l’area NINTENDO®, in collaborazione con Pokémon Millennium per gli appassionati di videogiochi.

Un weekend di eventi ludici, gare di Cosplay e K-pop Dance, workshop imperdibili e creatività, raduno Potteriano e degli eroi Marvel®.

E siamo già tutti pronti per il prossimo Giocomix targato Mondi Sospesi.

Contatti:

WWW.GIOCOMIX.IT
info@giocomix.it, tel. 3516497705
https://www.facebook.com/giocomix/
https://www.instagram.com/giocomix_festival/

“Quartiere del Cuore” un’iniziativa di “Atuamentu”. Come salvare una vita in tre mosse.

Una giornata utile e necessaria quella di sabato 14 maggio. In due punti della città i volontari del soccorso hanno mostrato ai curiosi come affrontare un’emergenza senza paura. Può capitare a tutti di trovarsi in una situazione dove si deve avere una prontezza di intervento, per strada, tra amici, in famiglia. Non bisogna farsi prendere dal panico e sapere cosa fare e dove mettere le mani.

In via del Pozzetto una postazione di soccorritori, con manichini e defibrillatore, hanno dato dimostrazione di come intervenire in attesa dell’arrivo del 118. Adulti e bambini presenti hanno provato le principali manovre in attesa di partecipare a un corso (di cinque ore e cinquanta euro ben spesi).

In un segnalibro distribuito per l’occasione, sono ricordate le tre mosse per salvare una vita:

1) se una persona sviene, scuotila e chiamala; se non risponde, chiama subito il 118 o il 112: l’operatore ti guiderà;

2) apri il DAE (defibrillatore semiautomatico), prendi gli elettrodi adesivi, applicali sul torace nudo, seguendo le istruzioni;

3) Allontanati e allontana la gente intorno, premi il tasto quando il defibrillatore lo chiede.

L’associazione Atuamentu vuole realizzare un’area geografica “cardio-informata” e “cardio-protetta” nel Quartiere del Sole, La Palma, Poetto e San Bartolomeo. Una rete di persone informate e defibrillatori per riconoscere e affrontare situazioni di emergenza.

L’arresto cardiaco se non riconosciuto subito e trattato nel giro di pochissimi minuti, riduce drasticamente la possibilità di sopravvivenza.

L’associazione promossa da Massimo Mameli, che nel quartiere è conosciuto anche per il locale Mamo Pizza, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, formare una squadra di “custodi del cuore” in grado di intervenire in caso di necessità e installare una rete di “postazione salvavita” dotate di defibrillatore semiautomatico. Uno è già stato installato e ne seguiranno altri tre nel 2022, a disposizione della comunità, sette giorni su sette, nelle ventiquattro ore.

Chi volesse contribuire può fare un bonifico a Atuamentu, IBAN: IT68H0200804809000106285177. Causale: Quartiere del Cuore.

Alla Fiera grande successo sabato 23 e domenica 24 aprile per il raduno dei fan di Harry Potter e per vedere Viktor Krum per la quarta edizione del PotterDay.

Sabato 23 e domenica 24 aprile alla Fiera di Cagliari si è svolto l’attesissimo PotterDay il raduno potteriano già rinviato causa pandemia.

Complici le belle giornate, è giunto in Fiera un flusso costante di persone, in massima parte bambini di ogni età accompagnati da genitori, gli uni e gli altri spesso vestiti con abiti e colori della saga della Rowling.

L’evento si deve alla pazienza di Valentina Scanu, appassionata di Harry Potter e già responsabile di tre precedenti raduni in via Redipuglia.

“Siamo stati costretti a rimandare l’incontro a causa del covid” mi racconta l’organizzatrice di eventi “ma ora che la situazione sembra migliorata, abbiamo rotto gli indugi. Eravamo già pronti da febbraio, quindi non è stato difficile organizzarlo”.

Valentina si è avvalsa della collaborazione di uno stuolo di maghi, maghette e babbani, che hanno colorato i padiglioni della fiera. Dalle scenografie ai vari allestimenti. Tutto pronto per accogliere migliaia di persone.

Il lavoro preparatorio ha coinvolto le scuole e i bambini hanno risposto alla grande alle “lezioni di magia” impartiti dagli aiutanti del mago più famoso al mondo.

Dai bambini in passeggino a qualche nonna, si sono visti far la fila per l’attrazione principale: l’attore Stanislav Janevski che ha interpretato il personaggio di Viktor Krum in alcuni episodi della saga. Un po’ caro il selfie con l’autografo con il personaggio. Ma quando ti ricapita?

Giostre, patatine, panini e tanti giochi e cose da acquistare nel padiglione dedicato all’oggettistica e al merchandising: magliette, sciarpe, cravatte, bacchette magiche, gli articoli più richiesti, per tutte le tasche. Ma era possibile anche pagare l’ingresso e fare tante foto ricordo gratuitamente in alcune riproduzioni caratteristiche di celebri location dei film.

I noti comici Gianluca Impastato e Gianluca Fubelli direttamente dalla trasmissione tv Colorado al Teatro Doglio di Cagliari con lo spettacolo di cabaret “La bellezza non è tutto”.

Sabato 23 aprile al Teatro Doglio di Cagliari in via Logudoro 32, si sono esibiti i due comici Gianluca Impastato e Gianluca Fubelli, tra i cabarettisti più simpatici di varie trasmissioni tv, tra cui Colorado.

Il duo comico ha interagito con il pubblico, sia scendendo in platea che portando qualcuno sul palco.

Hanno dato vita ad alcuni dei loro apprezzati personaggi.

Gianluca Impastato (Milano, 21 novembre 1971) ha interpretato ad esempio uno dei suoi cavalli di battaglia, il noto enologo Chicco d’Oliva, un sommelier tutto da ridere… che fu protagonista anche di un suo libro “Che tracannata signori!” edito da Nobeer nel 2010.

Impastato è noto al grande pubblico anche per aver partecipato al Grande Fratello VIP 2017 dove ebbe a confessare qualcosa sulla sua ex moglie.

Gianluca Fubelli noto anche con lo pseudonimo di Scintilla (Roma, 9 aprile 1973), attore e conduttore televisivo, si è esibito in alcuni dei suoi più noti personaggi.

Strepitose le gag dove veste, si fa per dire, i panni di un modello “il più bello d’Italia” con parrucca bionda e torso nudo con una bella pancetta che fa capire come il modello si sia lasciato andare negli ultimi tempi o il tempo passato dalla vincita dell’ambito titolo.

Altro mitico personaggio è Giulio Cesare Imperatore Maximo che fu anche titolo di un suo libro.

Il comico romano è noto anche per una sua ex, Elena Morali che ha partecipato ad alcuni programmi tra cui “La pupa e il secchione” e ‘L’Isola dei famosi”.

I due si erano dichiarati nel corso di una trasmissione di Barbara D’Urso, ma le occasioni alla giovane non sono mancate e chi ne ha fatto le spese è stato il comico che in sala ha fatto un sondaggio per la SIAE nel quale chiedeva se ci fossero giovani donne disponibili in sala… per la SIAE, naturalmente!

Prossimi appuntamenti al Teatro Doglio: venerdì 6 maggio alle ore 20, Alessandro Sallusti e Luca Palamara e sabato 14 maggio, ore 21, Anna Tifu e Giuseppe Andaloro.

Osteria del Forte

L’osteria del forte a Palazzo Doglio lancia il nuovo menu per la stagione primaverile. La primavera è appena cominciata e Alessandro Cocco, Executive Chef dell’Osteria del Forte a Palazzo Doglio, ha scelto di accoglierla proponendo il suo nuovo menu.


Una sapiente selezione di piatti, studiata nel dettaglio, che nasce dalla visione personale ed innovativa dello Chef, alla guida del ristorante sin dalla sua apertura e cresciuto al Forte Village con grandi maestri come Gordon Ramsay e Heinz Beck, volta a valorizzare le primizie della stagione così come i prodotti e gli ingredienti più utilizzati nella cucina sarda come il polpo, l’agnello, il carciofo, le fave ma anche il pane carasau e il pomodoro secco.

Un menu nel quale non potevano mancare i grandi classici della cucina tradizionale italiana rivisitati dallo Chef come lo “Spaghettone Cacio e pepe” arricchito con le fave e accompagnato da una tartare di tonno, il “Gran fritto misto con scampi, gamberi, calamaro e verdure” e la “Parmigiana di melanzane con scamorza affumicata gratinata”, protagonista immancabile anche nei menu precedenti, assieme alla “Tagliatella di pasta fresca con caciocavallo e cime di rapa”.
A questi si accompagnano, piatti più eclettici che rivelano l’estro creativo dello Chef, come il “Carpaccio di filetto di manzo, giardinetto di erbe selvatiche sale affumicato, croccante di pane carasau e pomodoro secco”, il “Tentacolo di polpo arrosto con polvere di olive, maionese al rafano e pomodoro confit”, la “Sella d’agnello con carciofi, pistacchi, papaccelle e dragoncello” per finire con il “Soufflè con salsa ai frutti di bosco“.

INFO

Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare il numero 070 6464154 oppure inviare una mail

  • Location: N° 1 Vico Del Logudoro 09127 Cagliari

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SANT’ANTIOCO SBANCA LA BIBLIOTECA METROPOLITANA

Con una cerimonia informale si è svolta la premiazione del concorso di poesia dorsale “Libri diVersi” indetto dalla Biblioteca Metropolitana di Cagliari. Primo e terzo posto per mamma e figlia di Sant’Antioco.

Primavera, l’inizio coincide con la Giornata Mondiale della Poesia. Quale migliore occasione per premiare i vincitori del concorso della Biblioteca della Città Metropolitana di Cagliari?

Ben settantadue poesie partecipanti create con il dorso delle copertine dei libri, quelli propri che si possono trovare negli scaffali di casa oppure quelli che si possono trovare in biblioteca, “aperta sette giorni su sette” come sottolinea la responsabile Alessandra Boero che aggiunge: “il merito di questo bel concorso è tutto dei bibliotecari che hanno avuto l’idea e che adesso in tanti emulano”.

La Biblioteca è aperta a collaborazioni, ha un bel sito (virtuale e non), è funzionale e ha pure una pagina facebook

Proprio sulla pagina facebook oltre che in presenza in Biblioteca, si è potuto votare per il concorso “Libri diVersi” e la fantasia non è mancata. Hanno partecipato studenti delle scuole e adulti, uomini e donne, lavoratori e pensionati ma tutti con una caratteristica, quella di essere accaniti lettori o appassionati di libri.

Tra i cinque premiati, ben due vengono da Sant’Antioco. Madre e figlia. Immacolata Sabeddu ha totalizzato 292 voti, un tripudio, pari al 10% dei voti espressi, precedendo e distanziando al secondo posto Daniela Idili (242) e la figlia Chiara Livretti (132). Quarta classificata Simona Pirosu, insegnante dell’Istituto De Sanctis (108) e al quinto posto Roberto Pianta, preside in pensione (102).

La metà del montepremi, rigorosamente in libri, ha preso la strada di Sant’Antioco. Una borsa ecologica della Biblioteca è stato l’omaggio per tutti i concorrenti presenti, compreso Lorenzo Olla, il concorrente più giovane che ha partecipato con due brevi e significativi componimenti, i n° 12 e 33 che potrete leggere insieme a tutte le altre poesie direttamente nella pagina facebook della Biblioteca.

Giulio Biddau

Il nuovo disco del brillante pianista Giulio Biddau che ha esposto con un concerto il 13 marzo al Teatro Doglio di Cagliari, lasciando tutti senza parole. Dal pubblico un eco di applausi per la bravura dell’artista, che ha regalato un bis ai suoi spettatori, concludendo poi con un messaggio chiave nell’ultimo brano.

Giulio Biddau, cagliaritano di nascita e parigino di adozione che, dopo tante collaborazioni eccellenti come quelle con l’Accademia di Santa Cecilia a Roma o la Salle Cortot di Parigi è tornato in città per celebrare il suo ultimo successo. Scarlatti to Scarlatti è il suo nuovo disco, creato con una rivisitazione della dimensione pianistica di Domenico Scarlatti, dialogando a cavallo tra l’età barocca e il contemporaneo.

IL CONCERTO

Ad accoglierlo è stato un pubblico clamoroso che ha riempito tutta quanta la sala. Per ogni brano proposto veniva fornita una dettagliata spiegazione, in modo da percepirne anche la visione, associando: storia, racconto e immagine al contenuto uditivo. Un mix di emozioni; vedere il talento del pianista, osservarlo e ascoltarlo ti trascina in un’altra dimensione. Questo per capire la passione, l’importanza e la bellezza delle opere di Scarlatti. L’ultimo brano eseguito ha un particolare significato poiché Chopin lo compose in occasione dell’invasione della Polonia da parte dei Russi; per conoscerlo visitate il link

DAL VECCHIO AL NUOVO

Come ha detto Giulio nella nostra intervista che vi lasciamo qui sotto, “l’interpretazione è un modo per squilibrare il nostro punto di vista”. Questo lascia intendere tanto. Ogni epoca ha la propria storia e la propria importanza, siamo noi che la facciamo nostra. La rivisitazione è un modo per unire il vecchio con il nuovo, uno scambio tra artisti che stanno al passo con i tempi.

Vi auguriamo una buona lettura, una buona visione e un buon ascolto!

Intevista a Giulio Biddau per il nuovo disco: “Scarlatti to Scarlatti”
Giulio Biddau al Teatro Doglio
cagliari ripulita dai liquami

Terminato il  mega intervento per eliminare i liquami che da settimane ammorbavano le strade della città, in via San Michele, Ardenne, Bosco Cappuccio, Premuda e dintorni

Un’azione scaturita dagli accorati appelli spediti dal Consigliere comunale Marcello Polastri al dipartimento di igiene e prevenzione dell’ATS Sardegna sulla presenza di innumerevoli fognature “esplose” in più punti della città.

Ha dovuto faticare per due giornate di intenso lavoro la ditta di autospurgatori, già attivi per alcuni lavori nelle palazzine popolari di via Is Cornalias, incaricati dal Comune di Cagliari per effettuare un intervento massiccio e straordinario in via San Michele, Bosco Cappuccio, Abruzzi, Premuda e nel quartiere di Sant’Elia.

È stato lo stesso Polastri a sollecitare, rivolgendosi in aula consiliare al presidente del consiglio Comunale Edoardo Tocco e al sindaco, per una città che deve riacquistare decoro dinnanzi alle fogne che esondano da settimane.

Tra i pozzetti di ispezione delle fognature, in questi ultimi due giorni a Cagliari, la ditta incaricata dal Comune ha rimosso sia tappi calcarei, ma anche stracci, pezzi di mattoni e cemento induritosi, forse residuo di alcuni lavori del passato.

Nel complesso, però, di manutenzioni ordinarie è risultata carente la zona di San Michele, nella quale numerosi chiusini erano come un tutt’uno tra asfalto, calcare e liquami che hanno infatti preso a scorrere per strada, anziché nei collettori, quasi del tutto intasati ed per questo esondanti. Con il loro carico di fetore. 

Una situazione che era sotto agli occhi di tutti e che, finalmente, è ritornata alla normalità, dopo appelli ed esposti. “Ringrazio per il paziente lavoro gli Uffici comunali e il competente Assessorato – conclude Polastri – Abbanoa, il Dipartimento Prevenzione e igiene, gli infaticabili operai e sopratutto i cittadini Cagliaritani per le pazienti attese”.

A seguire le immagini del prima e del dopo intervento.

Diga Vajont

Il testo di Marco Paolini che ha permesso la divulgazione di una tragedia avvenuta il 9 ottobre 1963 ha ispirato Alberto Rubinato a proporne la rappresentazione. Ci troviamo al Teatro Houdini con il monologo di Alberto, ma in verità la nostra mente è nel Vajont, pronta ad assistere al disastro creato dall’uomo.

Alberto propone un monologo dalla durata di due ore e mezza, nel quale racconta con estrema accuratezza gli eventi che portarono al disastro del Vajont , narrati dall’inizio della costruzione dell’omonima diga nel 1956, alla frana del 9 ottobre 1963 che costò la vita a quasi duemila persone.

Dice Alberto: “Io con Paolini non ho nessun particolare rapporto; tutto è nato a fine 2018 con una cena d’amici in cui mi sono reso conto  che i figli non sapevano nulla del Vajont e li ho realizzato che era passato un po’ di tempo da quando ho visto su rai2  il racconto di Paolini; al che mi son detto: io questa cosa la faccio… Sono riuscito ad avere il numero di Paolini e così ho deciso di mandargli un messaggio, pensando anche che non rispondesse; invece, è stato un signore e ha risposto in modo molto affettuoso autorizzandomi, anzi spronandomi anche a fare questa cosa”.

Un testimone dell’accaduto: “Publio Tufoli” racconta di quando quel giorno uscì prima dal collegio per poter andare a vedere la partita di calcio al bar. “Mio padre lavorava in quei cantieri e quindi giornalmente assisteva ai lavori”.

Una storia che tutti/e dovrebbero conoscere per comprendere quanto l’essere umano sia “disumano”; quanto il potere vada oltre la vita umana. Alberto Rubinato potete trovarlo sui social col medesimo nome.

Vi invitiamo a vedere l’intervista completa dell’artista. Dalla testata.it è tutto, vi teniamo aggiornati!

nuovo trio di Paolo Fresu

nuovo trio di Paolo Fresu

È tornato l’artista Paolo Fresu nella città di Cagliari con un concerto del suo nuovo trio. Un dialogo a tre “voci” di grande impatto emotivo ed intellettuale che combina alla perfezione i diversi ma perfettamente complementari stili che caratterizzano i singoli musicisti.

Paolo Fresu a Cagliari. Uno spettacolo raffinato per il pubblico esigente del Teatro Doglio. Il 19 febbraio 2022 sala quasi al completo. La partecipazione del pubblico, molto coinvolto, ha apprezzato lo spettacolo sottolineando le interpretazioni musicali con applausi. Il trio di jazzisti ha concesso volentieri il bis.

Il nuovo trio dell’artista è nato per l’avventura teatrale del progetto “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker” prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano per la regia di Leo Muscato. Il trio è composto, oltre alla tromba del jazzista sardo di Berchidda, anche da Dino Rubino al pianoforte e Marco Bardoscia al contrabbasso.

Ogni brano è stato seguito da un accompagnamento di colori di luci differente, dai toni ora caldi, poi più freddi fino a quelli decisamente soft, quasi a sottolineare la diversa attenzione sulle melodie, regalando un senso al contenuto visivo, all’immagine.

L’intenzione di dimenticare anche per un secondo di essere a teatro, complice un Paolo Fresu che suona tra il pubblico, per concentrarsi su quello che trasmette il jazz, apprezzandone l’arte in tutte le sue forme; perché la musica è anche questo: liberare la mente e concedersi un piccolo piacere nell’immaginario.

Dalla testata.it è tutto, vi teniamo aggiornati!