Arrexinis

ARREXINIS 2022

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Sabato 29 ottobre si è conclusa la terza edizione di Arrexinis, la manifestazione che si propone di valorizzare il patrimonio culturale, artistico e archeologico dell’hinterland cagliaritano. Organizzata dal Comune di Quartucciu in collaborazione con la Proloco e la cooperativa Forma e Poesia nel Jazz, l’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto Quartucciu – La Città Madre, che mira a valorizzare l’importanza storica e culturale di questo comune, tra i più antichi dell’area metropolitana di Cagliari.

L’evento è stato suddiviso in quattro appuntamenti svoltisi nei principali siti archeologici del territorio e allietati da concerti ed esibizioni musicali. La manifestazione si è aperta il 29 settembre con il concerto jazz del Luca Mannutza Quartet, tenutosi, a causa del maltempo, alla Domus Art di Quartucciu.

Si è poi proseguito il 2 ottobre con la tappa alla Tomba dei Giganti, conosciuta anche come Sa Domu ‘e s’Orku (“la casa del mostro/dell’orco”), in località Is Concias. Il nome, comune anche ad altri monumenti funerari nuragici sparsi in tutta la Sardegna, deriva dall’antica credenza secondo cui questi luoghi fossero dedicati alla sepoltura di esseri enormi e mostruosi. Il mausoleo, situato all’interno dell’esteso Parco dei Sette Fratelli, è ancora oggi circondato da un’atmosfera mistica ed esoterica, derivante dagli antichi culti e dai riti arcani delle genti nuragiche. I partecipanti, dopo una passeggiata nel bellissimo sito naturalistico dove spicca la cascata di San Pietro Paradiso, hanno potuto assistere ai concerti di Alessio Arena e del Tenore San Gavino di Oniferi, seguiti da una degustazione di prodotti tipici locali.

L’appuntamento del 9 ottobre si è invece tenuto presso il Nuraghe Nanni Arrù (località Sant’Isidoro), importante testimonianza dell’antica architettura nuragica. I resti dell’insediamento, che si suppone essere stato molto esteso e che comprende una cinta muraria e diverse torri, sono in un ottimo stato di conservazione e questo ne permette studi accurati e approfonditi. Per l’occasione, la visita è stata guidata dall’archeologa Patrizia Zuncheddu. La giornata si è poi conclusa presso la Domus Art con lo spettacolo I Custodi della Memoria, un percorso attraverso immagini e racconti incentrato sul patrimonio archeologico sardo, allietato da interventi musicali.

Per finire, l’evento conclusivo si è svolto il 29 ottobre presso la Necropoli punico-romana di Pill’e’Mata, costituita da circa 250 sepolture effettuate in un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il V secolo d.C. L’incontro è stato tenuto anche in questo caso dall’archeologa Patrizia Zuncheddu, che ha svolto un’interessante lezione sul tema Pill’e’Mata tra passato e futuro, inframmezzato da esibizioni musicali.

Irene Masserano

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