CANDIDATI ALLA PRESIDENZA OSPITI DI COLDIRETTI

Coldiretti Sardegna mette a confronto le idee dei candidati appla Presidenza della Regione sulla loro visione strategica per la Sardegna del futuro.

Il confronto tra i candidati alla presidenza della Regione, organizzato da Coldiretti, ha visto la partecipazione di tutti gli aspiranti, con la sola assenza di Lucia Chessa (Sardegna R-esiste). 

Renato Soru (Coalizione Sarda), Alessandra Todde (Campo Largo) e Paolo Truzzu (centrodestra), si sono confrontati in un padiglione fiera gremito da quasi 2000 persone. Battista Cualbu, Presidente di Coldiretti, e Luca Saba, Direttore, hanno inaugurato il dibattito, caratterizzato da otto domande a testa per ciascun candidato, con quattro minuti di tempo per rispondere, affrontando tematiche quali agricoltura, governo del territorio, energia, acqua, continuità territoriale, trasporti e burocrazia.

La prima domanda ha riguardato la visione dell’Assessorato all’Agricoltura e la riforma delle agenzie

Renato Soru ha proposto il riordino dell’Assessorato e il potenziamento del personale con competenze umane. 

Per quanto riguarda le Agenzie, ha suggerito la loro rifocalizzazione, con Laore che torna a fornire assistenza con agronomi e veterinari, e la creazione di una nuova agenzia, Argea, per la gestione di pratiche di varia origine, mentre Agris dovrebbe essere integrata in Laore.

Alessandra Todde ha invece, enfatizzato la necessità di discontinuità e di competenze per valorizzare il settore agricolo, proponendo la riforma dell’Assessorato e delle Agenzie, con un ripristino della ricerca e senza sovrapposizioni di responsabilità. Inoltre, ha indicato che l’assessorato all’Agricoltura dovrebbe essere localizzato vicino agli agricoltori anziché a Cagliari.

Paolo Truzzu ha tenuto ad evidenziare l’importanza dell’investimento nelle risorse umane, ma ha sottolineato la limitata possibilità di selezionarle autonomamente: per tali motivi, si è rivolto alle associazioni agricole, chiedendo il loro supporto nell’individuare individui competenti.

La seconda domanda, nel contesto dell’ambito di competenze dell’Assessorato all’Agricoltura, ha affrontato la burocrazia e i ritardi

Alessandra Todde ha sottolineato la necessità di una revisione approfondita dell’intero apparato amministrativo, con un focus sulla promozione della digitalizzazione e sull’integrazione dei dati per ottimizzare il processo decisionale.

Paolo Truzzu ha invece, evidenziato l’opportunità di gestire una vasta quantità di dati, rilevando il loro ruolo nella facilitazione di decisioni informate e risposte tempestive agli operatori del settore agricolo. 

Renato Soru, a sua volta, ha ribadito la necessità di rifocalizzare il mandato delle Agenzie per garantire certezza nelle operazioni amministrative.

La terza domanda ha trattato il governo del territorio e la possibile liberazione delle terre vincolate. 

Paolo Truzzu ha manifestato la preferenza per un ambiente che includa la presenza umana, proponendo la revisione del Ppr per sviluppare un nuovo piano urbanistico. 

Invece, Renato Soru ha sottolineato l’importanza di recuperare la terra come bene comune, suggerendo la necessità di completare il Ppr e di approvare una legge urbanistica prima di procedere con il Ppr. 

Alessandra Todde ha proposto l’implementazione di una legge quadro sul governo del territorio, con un ufficio del piano urbanistico come guida nell’interpretazione delle regole.

Le restanti tematiche affrontate hanno riguardato l’acqua, l’energia e il cibo.

Paolo Truzzu ha evidenziato la necessità di identificare siti appropriati per le fonti energetiche rinnovabili, partendo magari dalle zone industriali compromesse. 

Renato Soru ha invece sottolineato che sole e vento costituiscono il “petrolio” della Sardegna, richiamando l’attenzione sul fatto che tali risorse non dovrebbero essere sfruttate esclusivamente da altri. 

Alessandra Todde ha proposto la realizzazione di una mappa delle aree idonee alle fonti rinnovabili, sottolineando che questa iniziativa avrebbe dovuto essere intrapresa dalla Regione.

La polemica sull’energia è emersa nel finale del dibattito, coinvolgendo direttamente i candidati Renato Soru e Alessandra Todde. 

Soru ha ribadito che la responsabilità dell’eolico non può essere attribuita solo alla mancanza di una mappa delle aree utili da parte della Regione, ma anche a decisioni passate sulle espropriazioni, autorizzate dal ministero dell’Ambiente durante il governo Draghi. 

Todde, che è stata vice ministro Tecnico dello Sviluppo economico nel governo Draghi, ha risposto che il decreto Draghi concede alle Regioni autonome 180 giorni per individuare le aree idonee, e se la Sardegna non lo ha fatto, è colpevole. 

La discussione si è conclusa con Todde che ha invitato Soru a chiedere spiegazioni a coloro che, nel passato, hanno votato il decreto, compresi membri della sua attuale coalizione.

Infine, Battista Cualbu e Luca Saba hanno interrogato i candidati sulla disponibilità a designare un assessore all’Agricoltura di rilievo, senza seguire il manuale Cencelli e, eventualmente, indicarlo prima degli altri. I tre candidati hanno precisato che la nomina degli assessori avverrà contemporaneamente, senza alcuna differenza temporale.

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2024-02-11