È ancora possibile salvare Capo Teulada?

È ancora possibile salvare Capo Teulada?

Se lo chiedono i numerosi cittadini e comitati locali che hanno a cuore la salvaguardia della zona naturalistica protetta

Per trattare la questione Italia Nostra Sardegna, Cagliari Social Forum, USB Sardegna, Cobas Cagliari e Madri contro la repressione, organizzano sabato 14 gennaio 2023 un incontro-dibattito che si terrà alle ore 10 presso la Mediateca del Mediterraneo a Cagliari, in via Macelli 164. Durante l’evento si cercherà di capire se Capo Teulada sia ancora in grado di essere salvata e bonificata.

Purtroppo, è da oltre 70 anni che la Penisola di Capo Teulada, situata nel sud della , viene bombardata da proiettili, missili e razzi. Questo perché nel 1956, a seguito degli accordi NATO, qui è stato costituito il poligono militare di Teulada, che è il secondo più grande d’Europa e d’Italia. Sembra esserci però un’incongruenza, dal momento che questo territorio dovrebbe essere inserita in una zona naturalistica protetta. In seguito alle continue proteste di cittadini e comitati locali che continuamente chiedono la chiusura della base, i bombardamenti sono cessati nel 2017. Da quell’anno l’isola ha potuto tornare a respirare, grazie all’inchiesta della procura di Cagliari che ha portato all’imputazione dei vertici militari per il disastro ambientale provocato. Alla fine dell’anno scorso l’Amministrazione della Difesa ha proposto una valutazione di incidenza ambientale per una bonifica della Penisola, con il mero fine di riprendere i bombardamenti nel territorio. Il problema è che la valutazione che è stata fatta risulta in parte incompleta. Infatti, non viene specificato il quantitativo di territorio da bonificare, non sono indicati i tempi e i metodi di bonifica né è stata fatta una stima del grado di inquinamento a cui è giunto Capo Teulada. L’unica cosa che si sa è che la bonifica dovrebbe prevedere la rimozione dei molteplici ordigni esplosi e non nell’area. Salta subito all’occhio che questo piano non risulta adatto ed efficace per la salvaguardia degli habitat e delle specie protette, che sono sopravvissute nel territorio. Inoltre, sembra che il programma sia stato proposto per chiudere il discorso bonifica e riprendere i bombardamenti che erano stati interrotti.

In conclusione, direi che chiunque abbia a cuore il destino del proprio territorio non debba mancare a quest’evento.

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